Il Progetto

PRESENTAZIONE PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA DI ROVERETO

Nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto il 23 aprile 2015 tra Anci (Associazione nazionale Comuni d’Italia) e Confcommercio-Imprese per l’Italia con i rispettivi presidenti Piero Fassino e Carlo Sangalli, in data 22 settembre 2017 il Comune di Rovereto, in persona del Sindaco Francesco Valduga, e l’Unione Commercio, Turismo e Servizi – Sezione Autonoma di Rovereto e Vallagarina, in persona del Presidente Marco Fontanari, hanno siglato il Protocollo relativo al Progetto di Riqualificazione Urbana di Rovereto.

 

IL LABORATORIO SPERIMENTALE NAZIONALE SU RIGENERAZIONE URBANA E NUOVE PRASSI URBANISTICHE

Al fine di offrire una visione d’insieme completa per comprendere le finalità e gli obiettivi alla base dell’accordo locale, riportiamo di seguito una breve presentazione del Protocollo d’Intesa Nazionale.

Come già anticipato in premessa, si tratta di un accordo siglato a livello nazionale tra Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Confcommercio di durata triennane con il quale le parti impegnano le rispettive organizzazioni a sperimentare congiuntamente “nuove modalità e prassi urbanistiche” per frenare un ciclo economico depressivo che ha generato un impoverimento visibile e, non solo statistico, delle città in termini di servizi ai cittadini e di danno economico alle imprese.

La finalità del Protocollo, in linea con la Strategia “Europa 2020”, è quella di porre in essere azioni di promozione della “dimensione urbana delle politiche UE”, in termini di:

  • riqualificazione e rigenerazione sociale ed economica delle aree urbane,
  • attrattività complessiva del sistema economico della città,
  • presenza di funzione e servizi in prossimità al cittadino, anche a tutela delle fasce deboli della popolazione;
  • valorizzazione delle attività specifiche di territori, finalizzata all’attivazione di dinamiche di sviluppo locale sostenibile che favoriscano l’integrazione funzionale tra i diversi settori economici.

Allo scopo di affiancare i Comuni e le Confcommercio locali coinvolte nella sperimentazione, il Settore Urbanistica e Progettazione Urbana di Confcommercio – Imprese per l’Italia ha dato avvio e coordina il “Laboratorio sperimentale nazionale su rigenerazione urbana e nuove prassi urbanistiche”, che si riunisce periodicamente presso la sede di Confcommercio nazionale.

Per maggiori dettagli e informazioni rispetto tale Progetto e Laboratorio Nazionale, Vi invitiamo a consultare il sito http://www.confcommercio.it/-/rigenerazione-urbana-presentazione.

Protocollo ANCI-Confcommercio

 

PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA DI ROVERETO (RUR)

In ottemperanza a quanto disposto dal Protocollo, ad oggi sono circa 150 i Comuni, in molte regioni, che hanno sottoscritto a livello locale un accordo con la sezione territoriale Confcommercio di riferimento per studiare le misure attuative idonee alla propria realtà per dare concreta applicazione a quanto disposto a livello nazionale.

Considerata l’attualità delle problematiche oggetto dell’accordo nazionale, Comune di Rovereto e U.C.T.S. hanno deciso di partecipare all’iniziativa, formalizzando tale volontà con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa n.56289/2017, e impegnandosi a dare concreta attuazione ad un progetto condiviso di partenariato pubblico-privato avente ad oggetto la rigenerazione e riqualificazione dei nuclei urbani.

Obiettivo primario del progetto è l’individuazione e la realizzazione di percorsi di rigenerazione socio-economica del tessuto cittadino volti ad aumentare l’attrattività complessiva del sistema economico della città, a rafforzare la presenza di funzioni e servizi al cittadino ed a valorizzare le attività specifiche degli ambiti urbani, favorendo così l’attivazione di dinamiche di sviluppo locale sostenibile e conseguentemente l’integrazione funzionale tra i diversi settori.

Un primo passo per realizzare tale obiettivo, è quello di individuare una serie di ambiti urbani omogenei all’interno del centro cittadino, identificati a seconda delle “vocazioni” che quella determinata area presenta in considerazione di quello che “già c’è” e soprattutto di quello che “potrebbe esserci”. In altre parole, per ogni  area oggetto di studio del progetto, si vuole individuare la caratterizzazione e l’attitudine esistente o potenziale della stessa ad ospitare talune attività economiche, già insediate, nuove o rinnovate, suggerendo le azioni per rafforzarne e consolidarne l’attrattività, con effetti benefici sulla vivibilità del luogo e sulla qualità dello spazio pubblico.

L’attuazione di questa prima fase verrà affidata ad un partner tecnico altamente specializzato e con specifiche esperienze realizzative in questo ambito e dotato di competenze professionali particolarmente qualificate. Tale soggetto, individuato mediante procedura di selezione pubblica, dopo una prima fase di studio e “fotografia” della città, dovrà proporre idee di sviluppo ed attrattività urbana ed accompagnare i promotori del progetto nel percorso di attuazione e di coinvolgimento dei portatori di interesse, dei cittadini, degli operatori economici e di tutte quelle categorie di fruitori dei nuclei urbani (residenti, studenti, giovani, anziani, ecc.) che possono fornire un importante contributo in termini propositivi per la maggior diffusione e condivisione del progetto.

Una volta definiti gli ambiti urbani su cui operare, le vocazioni degli stessi e le azioni di “facilitazione” (fiscalità comunale agevolata, locazione degli immobili commerciali a canone calmierato, consulenza fiscale, tributaria, gestione del personale, ecc.), la gestione dell’intero progetto si avvarrà anche di un soggetto terzo, con le funzioni di “incubatore d’impresa”, il cui compito principale sarà quello di individuare i soggetti economici (start-up, imprese esistenti che intendono riposizionarsi/rigenerarsi, consulenti, liberi professionisti, ecc.) da includere nel progetto di rigenerazione urbana e di “accompagnare” la loro attività nella fase di avvio, per un lasso di tempo predefinito, ipotizzato in massimo 3 anni, per consentire loro di inserirsi al meglio nel contesto socio-economico roveretano e valorizzare la propria attività all’interno dell’offerta complessiva della nostra città.

Protocollo RUR