Gloria del Vespa 2026: partecipazione, comunità e bellezza per uno scambio di auguri speciale

Un’atmosfera autentica, partecipata e ricca di significato ha caratterizzato l’edizione 2026 del Gloria, svoltasi il 4 aprile, trasformando un semplice momento di auguri in un’esperienza condivisa di comunità.

Diversi gli elementi che hanno contribuito al successo dell’iniziativa: la coinvolgente colonna sonora curata da Ornella Frisinghelli ed Enrico con la loro “Musica del cuore”; l’impegno del volontariato del Santa Maria Distretto Rovereto e del Centro di Salute Mentale di Rovereto – Futuro in Circolo / Recovery College Rovereto; e la suggestiva presenza del quartetto composto da Registro Storico Nazionale Vespa, Registro Storico Nazionale Fiat, Vespa Club Rovereto e Motoclub Pippo Zanini, che ha animato l’evento con mezzi d’epoca e appassionati partecipanti.

Grande apprezzamento anche per l’esposizione di veicoli storici, simbolo dell’eccellenza italiana, per l’angolo dedicato al Patto della Lettura e per l’accoglienza calorosa riservata agli ospiti, giunti anche da fuori territorio, da Peschiera fino a Würzburg.

A completare la giornata, il contributo gastronomico del Buonissimo Conad City Rovereto (via Benacense) e le favorevoli condizioni meteo hanno reso l’incontro ancora più piacevole.

L’evento ha registrato una partecipazione ampia e trasversale, con la presenza della Sindaca, della Giunta Comunale di Rovereto e di rappresentanti provinciali, confermando il valore dell’iniziativa come momento inclusivo, capace di superare etichette e creare connessioni.

Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, in particolare a Rigenera Rovereto, Comune di Rovereto – Città della Pace, Confcommercio Rovereto e Vallagarina, Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto e Quercus.

Il calendario prosegue: martedì 7 aprile alle ore 18, presso Sant’Osvaldo, è in programma l’esposizione di Manjola Shehu, sempre a cura del Distretto.

Un’edizione che ha saputo unire tradizione e contemporaneità, confermando il valore della comunità come spazio vivo di incontro e condivisione.