Nome Distretto e localizzazione
Distretto della Quercia –
Portavoce: Angela Montani
Scelta del nome
La ricerca del nome giusto per il distretto arancione ha seguito un processo di ricerca di informazioni relative alla nascita e allo sviluppo della zona interessata.
Grazie a materiale storico recuperato, raccolta di testimonianze preziose dei commercianti storici della zona, e grazie anche al contributo del professor dott. Baldi, che ha riportato informazioni e dati utili a capire come questa zona fosse frutto di un processo di urbanizzazione e crescita residenziale fortemente desiderato, siamo riusciti a identificare questo distretto come il distretto della Quercia.
Riportiamo sotto un frammento di storia secondo noi pieno di significato ripresto dal sito dell’Atletica Rovereto – U.S. Quercia.
“ Era il 5 maggio del 1945, pochi giorni dopo la conclusione della guerra. Edo Benedetti rientra a Rovereto dopo alcuni anni sul fronte bellico. Dopo gli orrori e le tragedie della guerra c’è voglia di riprendere a vivere. Lui ritiene che lo sport possa essere uno strumento importante per dare ai giovani una speranza. Assieme ad un gruppo di amici gravitanti nell’orbita dell’oratorio Rosmini, centro di riferimento per la gioventù roveretana, Benedetti lancia l’idea di una società sportiva, che si ispira agli ideali del Centro Sportivo Italiano: lo sport al servizio dei giovani, fondato sui valori educativi. Il battesimo della Quercia anticipa addirittura quella del CSI trentino. L’atto ufficiale che sancisce la nascita della Quercia avviene il 18 giugno del 1945, nella sala del consiglio comunale di Rovereto. E per il nome serve da ispirazione la scritta latina che campeggia nell’aula municipale: ”Magno cum robore quercus ingentes tendet ramos” ( la quercia protende con grande forza i suoi rigogliosi rami). Dunque il nome della società sportiva è quello dell’albero simbolo di Rovereto. Una trentina i soci fondatori presenti, fra i quali, oltre a Edo Benedetti, Danilo Vettori, Guido Tomasi e Mario Zamboni. Primo presidente una figura prestigiosa, il conte Federico Bossi Fedrigotti.”
Questi spunti e cenni storici hanno innescato in noi un ragionamento anche verso il presente e il futuro.
La partenza dallo Stadio Quercia per poi arrivare al centro della città vede un contesto ricco di attività e anche centri sportivi, come ad esempio il campo da calcio in via Barattieri appena ristrutturato, il centro sportivo Sacra Famiglia, ecc
Scelta del colore ARANCIONE
Il colore che ci rappresenta è l’ARANCIONE, simbolo dell’energia e dei sogni comuni, della creatività, dell’inclusione, e la grande passione per il commercio.
Luoghi di interesse
Statua della Moto omaggio Depero
Palazzo Balista
Piazzale Dedicato ad Antonietta Giacomelli illustre roveretana
Piazzale Oratorio Rosmini piazzale di ritrovo per numerosi eventi
Piazzale Urban City
ORTO S.MARCO luogo per progetti di alto valore inclusivo e sociale
Piazzale 25 aprile, mercato contadino del martedì
Centro commerciale






